Sul mercato degli stupefacenti fanno la loro comparsa nuovi tipi di droghe difficili da rilevare.

Sono sempre più diffuse anche in Italia le nuove “droghe invisibili” che passano indenni ai controlli e sono decine di volte più potenti rispetto ad ecstasy e cocaina. Si tratta infatti di molecole sintetiche di ultima generazione, che non sono ancora state classificate come stupefacenti.

Vengono prodotte in America, Est Europa e Asia e poi acquistate su internet, tramite i social network e le chat del “dark web”. La loro identificazione è resa ancora più difficile dal continuo “aggiornamento chimico” a cui sono sottoposte, che rende inadeguati al loro riconoscimento 9 laboratori su 10 in Italia.

Ogni volta che una sostanza viene dichiarata illegale, subito una nuova versione “legale” prende il suo posto. In questo modo però, non viene rispettato il codice della strada, che impone accertamenti su chi è coinvolto in incidenti stradali per ogni tipologia di stupefacenti. L’invisibilità di queste sostanze tuttavia permette a chi ne ha fatto uso di risultare comunque “pulito”. I consumatori in Italia sono sia giovani che over 40, con un’inquietante 15% di under 15.

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