Come ormai è noto Greta Thunberg ha fondato un movimento internazionale giovanile basato sulla lotta alla crisi climatica ed ecologica e all’indifferenza dei governi nei confronti di questo problema.

Di certo, il tema dell’ambiente ha influenzato la partecipazione politica giovanile e allora viene da chiedersi: quali sono le conseguenze di questo nuovo attivismo?

L’Europa invecchia

Un’importante premessa. Secondo Eurostat, al 1° gennaio 2017, la popolazione dell’UE era stimata a 511,5 milioni di persone. I giovani (0-14 anni) costituivano il 15,6 % della popolazione, mentre le persone considerate in età lavorativa (15-64 anni) ne rappresentavano il 64,9 %. La percentuale di anziani (di età pari o superiore ai 65 anni) si attestava al 19,4 % (un aumento di 0,2 punti percentuali rispetto all’anno precedente e di 2,4 punti percentuali rispetto a 10 anni prima).

L’Europa combatte, quindi, contro gli effetti dell’invecchiamento della popolazione che marginalizza numericamente le preoccupazioni degli elettori più giovani, ma i politici spesso indicano la scarsa affluenza dei giovani alle elezioni come apatia nei confronti della politica.

Lo sciopero globale per il clima: la ricerca

E’ davvero così? Lo scorso 15 marzo si è tenuto il primo “Sciopero Globale per il Clima” e si stima che 1,6 milioni di persone si siano mobilitate in tutto il mondo (al terzo se ne stimano invece 7.6 milioni).

Un team di scienziati sociali provenienti da diverse università d’Europa ha organizzato una ricerca dell’evento del 15 marzo in 13 città, in 9 paesi europei, utilizzando la stessa metodologia per raccogliere dati.

I risultati sono incoraggianti perché si è visto che:

  • I partecipanti alle manifestazioni sono molto giovani: il gruppo di età più presente è quello che va dai 14 ai 19 anni.
  • L’età media è di 21 anni (16 ad Amsterdam e 40 a Bruxelles).
  • La distribuzione di genere rispecchia quella del genere della maggior parte dei leaders del movimento (specialmente fra gli studenti): il 66,4 % sono giovani donne.

Il movimento è organizzato per la maggior parte da persone giovani perché il frame principale è: studenti, giovani e bambini che chiedono agli adulti di prendersi la responsabilità di salvaguardare il loro futuro.

La difesa dei propri interessi è il primo motivo di partecipazione. Una grande fiducia nella scienza moderna caratterizza gli attivisti (accompagnata da una grande sfiducia nelle istituzioni politiche e nel mercato).

Gli effetti della partecipazione

Se, come abbiamo visto, il tema ambientale ha risvegliato le coscienze dei più giovani, quali sono le conseguenze di questa (rinnovata) partecipazione politica giovanile?

Anzitutto si è notato che ciò ha delle conseguenze biografiche: si rimane politicamente attivi per tutta la vita.

In secondo luogo, attivismo e senso civico sono contagiosi. Di fatti, la maggior parte degli studenti partecipanti ha dichiarato di essere stato invitato alla manifestazione da un amico o compagno di classe.

Infine, l’attivismo giovanile ha effetto anche sugli adulti, poiché quando i giovani si attivano anche i genitori ne sono coinvolti.