Qual è la lingua più parlata al mondo? L’inglese? No, il cinese. Eppure, i forestierismi che entrano – quasi – quotidianamente nella nostra lingua non sono cinesi, ma inglesi. Gli anglicismi compongono circa il 2% delle parole totali del vocabolario italiano. Tuttavia sempre più spesso – tra i giovani soprattutto – si utilizzano molti internazionalismi. Basta pensare alla diffusione dei “meme“: innumerevoli pagine Instagram e Facebook invase da veri e propri tormentoni, principalmente con testi inglesi. La domanda da porsi adesso è: quali sono le parole inglesi che gli italiani devono conoscere?
Ecco un elenco di cinque vocaboli non italiani per italiani che vogliono parlare un italiano un po’ “international”.

Spoiler

Il famoso e tanto odiato “spoiler” temuto da grandi e piccini deriva dal verbo inglese “to spoil” che tradotto in italiano significa “rovinare, guastare”. Ha numerosi significati in base all’ambito in cui viene utilizzato, ma forse oggi è globalmente conosciuto come l’anticipazione di una parte della trama di un film, serie tv o romanzo, soprattutto nei punti salienti. Basta un attimo e si rovina l’effetto sorpresa. E per chi odia gli spoiler : attenzione alla canzone di Caparezza “Kevin Spacey” che è, letteralmente, uno spoiler unico.

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Random

“Random” in italiano significa “a caso”, ma quante volte si utilizza l’anglicismo a scapito della traduzione italiana? Molte volte, grazie soprattutto al web e in particolare ai social media. La parola inglese è stata poi adottata e modificata dall’italiano creando termini come “randomizzare” ; un tecnicismo del linguaggio statistico e informatico e “randomizzazione” appartenente, invece al linguaggio medico.

Check-up

“Check up” deriva dal verbo inglese “to check-up” che tradotto in italiano significa “controllare, verificare“. E’ un percorso di esami e test diagnostici eseguito su indicazione di un medico al fine di valutare dettagliatamente lo stato di salute generale di un individuo.
Di solito, il check-up viene richiesto a persone con un’età medio-avanzata o a coloro a rischio di patologie o alterazioni delle normali funzioni fisiologiche dell’organismo.

Workout

Youtube è invaso dal “workout”. E’ davvero comune imbattersi in video come “20 MIN WORKOUT FULL BODY” che tradotto in italiano significa ” venti minuti di allenamento del corpo”. Il “workout” infatti è una serie di esercizi mirati alla definizione muscolare. Ma la vera incognita è un’altra: chissà perché gli allenamenti durano sempre venti minuti.

Fake news

Nel 2017 “fake news” è stata scelta come parola dell’anno dal Collins Dictionary. Infatti, a partire dalle elezioni presidenziali americane del 2016, questo termine si è diffuso capillarmente in tutto il mondo e ha cominciato ad essere utilizzato per indicare le notizie false. Si parla di articoli contenenti informazioni inventate, diffuse con l’intento di disinformare e ingannare. La parola “fake” però viene anche associata agli utenti che falsificano la propria identità sulla rete (in chat o nei forum). Oppure le “fake mail“, e-mail con mittente inesistente o falso che richiede dati personali dell’utente. E spesso, quest’ultimo, ignaro dell’inganno li concede.

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