Dall’inizio di questa nuova vita, la vita in quarantena, la mia routine è cambiata. Come per tutti, d’altronde. Nella quotidianità si è inserita una finestrella di circa un’ora, prima di pranzo, in cui mi dedico alla lettura di articoli ed editoriali riguardanti l’emergenza attualmente in corso. E’ così che mi sono imbattuto nell’articolo di Guido Giuliani qui su WeGather, intitolato “La cattività ci ha resi cattivi”. Per me non è così. Anzi.

Il virus ci sta stravolgendo, ci sta mettendo a dura prova, certo, ma ne usciremo. Gli accorati appelli che abbiamo visto facendo zapping o scrollando sullo smartphone provenienti dai nostri cantanti, conduttori, calciatori o politici preferiti stanno sortendo gli effetti desiderati. O quasi…

Quasi perché non tutti sembrano aver capito la criticità della situazione: nel momento in cui quest’articolo viene scritto, il numero dei denunciati per violazione del decreto ministeriale è superiore a quello dei contagiati (circa 43.000 contro 31.000).

Allora, il vero problema non sono coloro che si fanno una risata vedendo qualcuno fermato dalle forze dell’ordine, ma chi si fa le passeggiate senza un valido motivo. Non si meriterà il virus, ma sicuramente una multa sostanziosa. Ci siamo dentro tutti, è difficile, ma in questo momento serve soprattutto spirito di sacrificio. Non vedo perché qualcuno dovrebbe sentirsi così privilegiato ed egoista da permettersi un lusso – la passeggiata – che potrebbe risultare in un’epidemia.

Al contrario (e per fortuna), gli esempi di solidarietà e di altruismo non mancano. Dal servizio di spesa a domicilio per gli anziani alle varie raccolte fondi e donazioni (una su tutte: quella di SOS Fanta, fidatissima piattaforma di fantacalcio), dai taxi gratis alle rinunce volontarie dei rimborsi previsti. Stiamo dimostrando, ancora una volta, di avere un grande cuore. Che sia questa un’occasione per poter andare fieri di esserci stretti “a coorte” nel momento in cui l’Italia chiamò?

PS: Non posso biasimare chi si appiglia a qualsiasi cosa pur di farsi una risata. Almeno, non dopo essermi sbellicato con un video di Pucci: mai avrei pensato che sarebbe potuto accadere…