Il 12 febbraio siamo stati invitati alla cogestione del Liceo Classico Massimo d’Azeglio di Torino per tenere un laboratorio incentrato sul tema dell’attivismo giovanile. In particolare era in riferimento a movimenti come Fridays for Future e alle proteste che nel 2019 hanno animato molti paesi nel mondo.

L’attività

La riflessione è partita dal concetto di democrazia. Abbiamo chiesto ai ragazzi quale fosse la loro idea di cosa sia democrazia e cosa invece non lo sia. Ci ha stupito il loro interesse e il modo in cui cercavano di ragionare su temi come i diritti, i doveri e concetti come la partecipazione e il sistema maggioritario.

Partendo da qui la riflessione si è ampliata sul tema dello Stato e delle manifestazioni. Dal confronto tra i ragazzi si è avuto modo di capire quali sono le difficoltà denunciate dai giovani riguardanti la politica e l’attualità. In particolare tutti i partecipanti hanno evidenziato il problema della totale mancanza di discussione all’interno delle stesse scuole su temi come il funzionamento dello Stato, l’economia e la politica. Le poche volte in cui se ne parla si fa per iniziativa degli stessi studenti. Spesso però non basta e si sente la necessità di dedicare più tempo all’educazione alla cittadinanza. E da dove cominciare se non proprio dalle scuole, dove i ragazzi iniziano a venire a contatto con il mondo e farsi un’idea più precisa sui loro interessi e ideali?

Inoltre un altro punto di discussione è stata la difficoltà che incontrano spesso i ragazzi a reperire un’informazione attendibile e oggettiva sui temi di attualità e di politica. Questo perché è difficile trovare un momento di confronto in cui potersi chiarire le idee. In una scuola dove si cerca il più possibile di insegnare nozioni rimane poco tempo per la crescita personale tramite il confronto e la discussione. Per questo divengono importanti momenti come cogestione o dibattiti nei collettivi e nelle assemblee.

Le nostre impressioni

La cosa che ci ha stupito di più, sentendo parlare i ragazzi, è stato l’essere riusciti a catturare la loro attenzione e sviluppare una discussione su questi temi, evidentemente percepiti come una necessità che non trova spazio nell’organizzazione scolastica di oggi. E proprio qui che WeGather vuole agire, apportando un miglioramento alla scuola, ascoltando le esigenze dei ragazzi. Rispondere al loro bisogno di essere ascoltati, in una realtà dove le loro riflessioni spesso non lo sono.

Ringraziamo i ragazzi del d’Azeglio per averci dato la possibilità di ascoltarli durante la loro cogestione. Speriamo di essere riusciti a lasciar loro degli spunti di riflessione e di arricchimento personale e aver trasmesso loro la nostra fiducia nella possibilità di un miglioramento nella scuola attraverso l’ascolto e il confronto.