Stai pensando di iscriverti a medicina? Ottimo! Lavorerai con tecnologie che ad oggi non esistono.

Quando si parla di futuro dobbiamo chiederci: tra quanti anni è il futuro?
Più anni consideriamo, più è difficile definire il futuro. Se pensiamo al domani come un’estensione dell’oggi, il rischio di sbagliare è alto: non sapremo se le tecnologie di oggi verranno utilizzate domani.

Si tratta di IoT e AI per sensori intelligenti, droni per la consegna di farmaci e organi, cloud che simulano la realtà, biochip, pillole intelligenti, 5G, stampa 3D di organi, blockchain in sanità – per citare quelle più importanti.

Queste tecnologie sono tra loro strettamente connesse, a creare una struttura di base sulla quale matureranno le professioni sanitarie del futuro.

I LAVORI DEL DOMANI

Partendo da queste nuove tecnologie è possibile poter valutare e prevedere i lavori del domani in ambito sanitario.

L’intelligenza artificiale  – fa ormai parte della nostra quotidianità: è ciò che permette di sbloccare il tuo smartphone con il riconoscimento facciale, o ti permette di fare foto in qualità altissima e con diversi effetti.
In medicina, le applicazioni potranno essere varie, dalla fase di ricerca e sviluppo di un farmaco, alla clinica e diagnosi, all’assistenza e supporto delle persone. Serviranno quindi dei data scientist ed esperti di deep learning con un forte background health, in grado di poter erogare un corretto training alle AI. Cosa vuol dire? Sarà necessario imparare sia l’anatomia, che la programmazione software – e non è da nerd, se salva vite!

Le AI possono assistere le persone nel comprendere i loro sintomi e supportarli nella diagnosi. Per far questo sono nate le interfacce vocali, che danno una voce alle intelligenze artificiali.

Nascono così i chatbot, che creano una interazione e comunicazione con le persone – e per crearli serviranno esperti di designer di chatbot in ambito health.

Il mercato dei wearbles e sensori è in forte crescita (entro il 2020 l’universo dei dati digitali raggiungerà i 44 zettabytes!) e questo genererà una quantità estremamente elevata di dati legati alla nostra salute. Analizzarli e trarre conclusioni per la singola persona, ma soprattutto per la comunità assumerà un valore sempre più rilevante. Perciò, sta nascendo la professione del lifestyle strategist, ovvero un esperto di wearables con abilità infermieristiche, che guiderà il cliente nella scelta del miglior smartwatch in grado di rilevare i dati sanitari. Insegnerà a leggere questi dati e a migliorare la propria salute e forma fisica.

La robotica è ormai una realtà, e si stanno vedendo grosse applicazioni nell’ambito chirurgico – le previsioni valutano tale settore arrivare ad un valore di vendita di 6,4 miliardi di dollari entro il 2020. Nasceranno così gli esperti in grado di maneggiare tali robot, dal vivo…ma anche a distanza, con la telechirurgia!

E questa sarà sempre più possibile grazie al 5G – del quale si sono già viste dimostrazioni come lo scorso 8 Ottobre a Milanoin cui è stato eseguito un intervento di telechirurgia grazie alla collaborazione tra Vodafone Italia, Ospedale San Raffaele e Istituto Italiano di Tecnologia di Genova.

Certo, il trasporto dei dati sarà supportato dal 5G, ma quello fisico si espanderà ulteriormente con l’utilizzo di droni per il trasporto di farmaci urgenti, organi o medicamenti – serviranno esperti di topologia per la creazione delle corrette strade e traiettorie che tali droni dovranno percorrere.

Guardando un po’ più in là, e in questo caso giocando anche un po’ di fantasia, potrebbero nascere gli esperti di crioconservazione (esperti nel conservare il corpo per il futuro, per esempio in attesa della scoperta di terapie per certe patologie) e i designer di organi (d’altronde sono già presenti le stampanti 3D che generano organi).

Le tecnologie di realtà aumentata e realtà virtuale trovano già applicazione nel mondo della salute, per supportare e intrattenere i bambini ospedalizzati, come compagnia e svago per anziani allettati o in case di riposo, e come training per il recupero, per esempio, dopo un ictus. L’esperto del futuro si occuperà di gamification in ambito health per sviluppo di applicazioni in questo campo.

Ma l’AR/VR potrà servire anche per creare complessi modelli che simulino la realtà di un’operazione chirurgica – per essere un training realistico per il chirurgo e il suo staff. Il modellista 3D si occuperà della realizzazione di questi modelli.

 

SI PARTE SEMPRE DA UNA BUONA ISTRUZIONE

Questi esperti e specialisti del futuro dovranno prima formarsi e la loro formazione sarà multidisciplinare – non potranno esser solo più esperti di scienza ma anche di tecnologia.

Per questo motivo stanno nascendo scuole che si prepongono di creare il medico-ingegnere – una nuova figura professionale che unirà le competenze del medico chirurgo, con quelle dell’ingegnere biomedico – per poter affrontare il mondo di domani, che vedrà i medici impegnati con tecnologie all’avanguardia. Il corso in medicina e ingegneria è stato creato in collaborazione tra Humanitas University e del Politecnico di Milano.

Inoltre, nel futuro, lezioni sulla digital health dovranno essere presenti in tutte le Università che si occupano di professioni sanitarie.

I professionisti così formati non solo saranno esperti delle nuove tecnologie e di digitale, ma dovranno anche essere in grado di confrontarsi con un mondo – quello dei pazienti e caregiver – altrettanto esposto alle stesse tecnologie.

NUOVI ATTORI NEL TEAM MULTIDISCIPLINARE

Come sarà il team medico del futuro? Chiaramente unirà competenze informatiche a quelle mediche: sarà multidisciplinare.

Saranno presenti come parte integrante di questo team gli algoritmi, le AI, i data analysit – un supporto enorme per la valutazione della diagnosi e per il percorso di cura. Il paziente stesso sarà un paziente informato ed esperto, in grado di gestire la propria salute e prendere decisioni condivise con il team multidiscliplinare.

Inoltre il medico potrà scegliere di assumere un ruolo di “navigator” in grado di guidare il team, coordinandosi con i diversi attori senza dover dialogare direttamente con il paziente. Il rapporto medico-paziente è fondamentale ed estremamente importante nel percorso di diagnosi e cura, e richiede una forte empatia e capacità di comunicazione – saranno abilità richieste al medico che sceglierà di entrare in contatto con i suoi pazienti e non al medico “navigator” che guiderà il team.

Si potrà quindi assistere ad una scissione di due caratteristiche ora fondamentali per la professione medica – la forte competenza scientifica e l’empatia – in due figure distinte che potranno avere un percorso di formazione comune e una messa in pratica differente.

L’ADOZIONE DELL’INNOVAZIONE

Nel 2018, 10 milioni di medici non erano soddisfatti della propria professione. Un numero elevato, all’interno di un mondo in cui l’aspettativa di vita aumenta, le patologie cronicizzano e c’è sempre più richiesta della loro professionalità. 

Le tecnologie si prepongono come aiuto nell’alleviare il medico da certi compiti, permettendogli di dedicare più tempo alla sua professione.

Inizialmente però, si sono dimostrate complesse da inserire nella quotidianità, andando a gravare ulteriormente sul loro carico di lavoro (per esempio l’introduzione di software di compilazione automatica di cartelle cliniche). Questo è quando spesso accade nelle fasi iniziali di adozione, ma una volta comprese le potenzialità, familiarizzato con gli strumenti e accettato le nuove tecnologie il medico e tutto il personale sanitario potrà svolgere il proprio lavoro come mai prima.

Il “nuovo” può generare un effetto di rifiuto e riluttanza – e nel caso dei medici anche di paura di vedere intaccata la loro professione e autorità.

La transizione avverrà un passo alla volta e sarà sicuramente più semplice per i nostri lettori: giovani, nativi digitali e già esposti e abituati all’utilizzo dei social e nuovi strumenti digitali. Le vecchie generazioni non hanno sempre familiarità con questi strumenti e non in modo così coinvolto e trasversale. Per loro l’adozione potrebbe non avvenire mai del tutto. 

L’era della digital health è però arrivata, ed è necessario effettuareun cambio di paradigma dal medico detentore del sapere al medico in grado di interfacciarsi con un paziente esperto – che usa il digitale e le nuove tecnologie per informarsi – e che vuole confrontarsi con lui.

Una interessante iniziativa in questo senso è stata fatta da Bertalan Mesko, esperto di digital health, che ha creato l’iniziativa “Ask the doctor” – per fornire supporto e strumenti ai medici e personale sanitario affinché possano guidare correttamente il paziente in questa trasformazione digitale/cambio di paradigma: come leggere correttamente le notizie sulla salute, quali app e werables usare, quali test genetici effettuare…

CAMBIERÀ LA VOCAZIONE?

Viene quindi da chiedersi se la vocazione che guida ora le persone a iniziare un percorso, di formazione prima, e professionale poi, in ambito sanitario rimarrà uguale come ora.

Da un lato l’empatia e la capacità di comunicazione umana saranno un forte elemento, caratteristico e unico, del medico e professionista sanitario. Ma non saranno più, come visto prima, skills fondamentali – il medico potrà scegliere se interfacciarsi o no con il paziente.

La propensione all’utilizzo delle nuove tecnologie e al digitale saranno invece elementi imprescindibili, in quando non esisterà più un mondo senza di essi.

Inoltre l’uomo sarà indispensabile nella gestione di casi complessi – e fondamentale sarà la sua creatività di pensiero e ragionamento, che lo guiderà nella soluzione di quei casi in cui un algoritmo – per quanto istruito e intelligente – non potrà trovare una soluzione, ragionando su binari fissi.

Il futuro delle professioni mediche e sanitarie sarà quindi ricco di innovazioni digitali e tecnologiche, e in questo mondo troveranno lavoro le persone che le accoglieranno in modo positivo, proattivo, come alleati della professione – che semplificano processi e danno loro più spazio per l’empatia e il pensiero creativo.

Sei pronto ad iniziare questo viaggio?

REFERENZE

 

https://medicalfuturist.com/its-time-for-the-rise-of-e-physicians/

https://medicalfuturist.com/future-trends-help-you-choose-the-most-fitting-medical-specialty/

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6182454/

https://home.kpmg/au/en/home/insights/2018/01/technology-trends-healthcare.html

https://www.esaote.com/more/evolution/the-new-healthcare-professionals-images-of-the-future/

https://www.zerounoweb.it/trends/gartner-hype-cycle-2019/

https://medicalfuturist.com/new-jobs-in-the-future-of-healthcare-medicine-i/

https://medicalfuturist.com/new-jobs-future-healthcare-medicine-part-ii/