In conclusione della prima settimana di protesta, la giornata di domenica è relativamente tranquilla per Londra. E’ però diversa la situazione all’estero: solo in Belgio, nel giro di pochissimo tempo, sono stati arrestati 435 manifestanti, repressi violentemente dalla polizia locale.

Dopo la riduzione dei presidi sparsi per il centro di Londra, XR continua a promuovere azioni singole dirette alle grandi aziende che finanziano e traggono profitti dall’emergenza climatica. La più recente è avvenuta questa mattina, all’ingresso della Bank of England, centro pulsante del distretto finanziario più influente al mondo. La protesta non si sta affievolendo ma trasformando. Sempre più paesi si uniscono attivamente al movimento, che fino ad oggi ha visto neonati in piazza e novantenni in carcere.

Gli arresti continuano a salire: arrivati oggi a 1400 a Londra, e 2800 nel resto del mondo. Nel frattempo XR dichiara che il prossimo obbiettivo sarà bloccare l’ingresso della sede dell’MI6, i servizi segreti britannici. Inoltre, l’Airbus si scusa con il movimento dopo che il responsabile relazioni esterne in Germania ha “minacciato” XR su twitter.