Si è appena concluso il Consiglio dei ministri con cui è stato deliberato lo stanziamento di 25 miliardi di euro, per far fronte alle difficoltà e affrontare l’emergenza sanitaria, economica e sociale che sta investendo il nostro Paese.

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, lo ha annunciato poco fa in conferenza stampa. Ha poi proseguito parlando delle misure che si stanno attuando a livello europeo, date dalla consapevolezza crescente che si tratta di un’emergenza non solo nazionale. In particolare si è sottolineato il dovere delle istituzioni di condividere quante più informazioni possibili per migliorare l’efficacia delle misure di contrasto alla diffusione del virus. E’ stata anche concordata la necessità di lavorare per creare un coordinamento tra tutti i sistemi sanitari nazionali. Tutto per creare una task force europea che si occupi della ricerca in campo medico per combattere il virus.

Anche dal punto di vista economico e sociale, si è concordato di agire a livello europeo con tutti gli strumenti a disposizione per far fronte all’emergenza. E’ intervenuto a riguardo il ministro dell’economia e delle finanze Gualtieri: stando alle sue parole verranno usati 12 miliardi per un primo decreto che sarà approvato venerdì. Le altre risorse verranno invece riservate per possibili futuri interventi da realizzare anche in un quadro europeo, con l’obiettivo di contrastare il virus e sostenere l’economia. 

Il provvedimento di venerdì sarà basato sull’attribuzione di risorse a sostengo del sistema sanitario nazionale, alla protezione civile e a tutti i meccanismi di contenimento e prevenzione del virus e al lavoro. Verrà poi studiato un piano di ristoro finanziario per i territori più colpiti dal virus. Nell’ottica di cooperazione europea che si sta attuando è possibile che alcuni di questi interventi potranno invece usufruire di risorse comuni europee.

La parola è poi passata al ministro del lavoro Catalfo, che ha preannunciato che saranno elaborate una serie di norme che andranno a tutelare i lavoratori, le famiglie e le imprese su tutto il territorio nazionale.

Il Presidente del Consiglio si è infine espresso su come intende rispondere alle considerazioni di Attilio Fontana, che negli ultimi giorni ha richiesto che siano adottate misure ancora più restrittive nel nord Italia, in particolare per quanto riguarda la Lombardia. Da parte del Governo non ci sono chiusure esplicite, ma si sta attendendo la formalizzazione della richiesta, che potrà poi essere presa in considerazione seguendo le esigenze dell’evolversi del contagio. Conte ha infine sottolineato che l’obiettivo prioritario è sicuramente la tutela della salute dei cittadini, ma non per questo bisogna sacrificare in modo eccessivo gli altri principi di pari rango costituzionale, come le libertà civili, i diritti sociali e la libertà d’impresa. Per questo si sta seguendo un attento percorso di collaborazione e coordinamento con i governi territoriali e con il comitato tecnico scientifico.

Vi terremo aggiornati nei prossimi giorni per capire quali saranno concretamente i contenuti di questo nuovo decreto e quali saranno i prossimi passi del Governo.