Massimo Gramellini, nota penna giornalistica attualmente al Corriere della Sera, ha scritto un “Caffé” a dir poco discutibile. Le premesse erano le migliori: ha ripreso le dichiarazioni di Mattarella contro l’evasione fiscale, evidenziandone la legittimità. Un intero paragrafo contro l’evasione fiscale, sacrosanto. Paragrafo in cui, tra l’altro, evidenzia anche come sia assurdo che lo si debba ribadire.

Già il fatto che la dichiarazione presidenziale abbia furoreggiato sui siti e nei tg la dice lunga sulla rilevanza eccezionale rivestita ultimamente dal buonsenso. […] In un Paese dove ci si scaglia contro qualsiasi privilegio, l’evasore non è circondato da biasimo sociale.

Avesse concluso qua l’editoriale, sarebbe stato un buon lavoro. Affermazioni giustissime. Per di più ribadiva l’ingiustizia dell’evasione fiscale su uno dei quotidiani principali, chissà che potesse influire su qualcuno.

E invece ha deciso di rovinare tutto con un secondo paragrafo a dir poco agghiacciante. Paragrafo riassumibile in una sola frase:

Se tanti italiani non hanno senso dello Stato è perché lo Stato continua a fare loro senso.

Tralasciamo il fatto che il paragrafo contiene anche affermazioni come “le tasse sono troppo alte”, date come verità assoluta nonostante ci siano molte persone – e posizioni politiche – non d’accordo.

Si può sicuramente affermare che oggi lo Stato fa senso a molti. E si può sicuramente affermare che bisogna combattere questo sentimento, risolvendone i mille problemi dalla carenza di servizi alla corruzione, dal dissesto idrogeologico alle grandi opere inconcluse, e via dicendo.

Non si può però legittimare il mancato rispetto dello Stato sulla base di questi problemi. E si badi bene, con “Stato” non si intende una realtà a sé stante, staccata da tutto. No, si intende comunità. E il fatto che ci sia chi non la rispetta deve essere un’eccezione e non una legittimazione a non farlo.

Sicuramente Gramellini non intendeva dire questo. Voleva semplicemente una chiusa ad effetto, e gli è uscita male. Allora permetta anche a me una chiusa ad effetto.

Caro Gramellini, questo becero qualunquismo ha fatto sentire legittimato il suo pubblico. Pertanto la dichiaro colpevole per l’evasione fiscale italiana.