Vi siete appena sintonizzati su Into the Movies, la rubrica di cinema firmata Super Tramps Club. Questa volta sullo schermo troviamo una casalinga frustrata e un vagabondo problematico, in Sex, Lies and Videotape. Lei è in terapia da uno psicologo, lui ha un grande progetto. Lei non riesce a raggiungere l’orgasmo, lui è impotente. E lei, Ann, è interpretata da Andie MacDowell. Lui, Graham, da James Spader. Ann è sposata a un uomo, Graham era amico dell’uomo ai tempi del college.

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Nove anni dopo il college, Graham sta cercando un posto dove stare e l’uomo lo invita a fermarsi per qualche giorno nella casa in cui vive con la moglie. La presenza di Graham metterà a dura prova il loro matrimonio.

Ma parliamo della casa. Nei primi minuti di film assistiamo a una conversazione tra Ann e il suo psicologo. Lo spettatore comprende che Ann non è innamorata del marito e che la più grande attrattiva che lei vede nel matrimonio è, appunto, la casa. Casa come nido, come occupazione. Casa come sesso.

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Ora parliamo di sesso. A tutti piace il sesso, ma a qualcuno ne piace un tipo diverso. Graham non è davvero impotente. Si definisce tale perché non può avere erezioni davanti ad altre persone, ma ha trovato un modo per arginare il problema. Il suo grande progetto consiste in una serie di filmati, interviste. In queste registrazioni pone domande sempre diverse, ma con una sola tematica: il sesso. A rispondergli è una nuova donna a ogni videotape.

Allora parliamo di videotape. Davanti alla telecamera, ogni donna si comporta in modo diverso. C’è chi si limita a rispondere in modo imbarazzato e chi si spoglia, presa dalla descrizione. Graham promette che non mostrerà mai a nessuno le interviste, e non lo fa. Le registrazioni sono solo per lui: le guarda quando è solo, quando può avere erezioni. È quanto possa avere di più vicino al sesso.

Nella prima conversazione, quella con il terapista, Ann racconta un suo incubo ricorrente. Spazzatura che straborda dal bidone dei rifiuti. Per quanto la donna sia distaccata, alla fine del film è impossibile non immedesimarsi nella sua situazione. Il regista e sceneggiatore Steven Soderbergh ha dato tutto il peso al realismo dei dialoghi. Quella di Sex, Lies and Videotape non è mai una trama che stupisce, ma trae la propria forza da questo. È una trama vera, che riguarda prima di tutto lo spettatore. La frigidità e l’impotenza possono essere visti come simboli della peculiarità di ciascuno sul tema che in assoluto ci rende più peculiari. Che le nostre fantasie riguardino i rifiuti di casa o le esperienze segrete di chi abbiamo davanti, funzioniamo tutti allo stesso modo perché funzioniamo tutti in modo diverso.

Una rubrica Super Tramps Club.