Vi siete appena sintonizzati su Into the Movies, la rubrica di cinema firmata Super Tramps Club. Oggi sullo schermo troviamo un gruppetto di giovani fanciulle. Little Women, il blockbuster del 2019 scritto e diretto da Greta Gerwig, ai premi Oscar di quest’anno non ha ricevuto l’attenzione che meritava. E dire che le credenziali c’erano tutte, anche e soprattutto per stupire i forse novemila giudici dell’Academy. 

Una pellicola vecchio stile, tratta da un’opera di per sé vecchio stile, che però per sua stessa sciagura è sempre stata considerata poco di più. Non ha nemmeno influito il fatto che fosse proprio Gerwig, che nella sua vita e produzione è stata riconosciuta come una delle cineaste più di avanguardia e underground di questi tempi, a dirigere le riprese.

Agli oscar

Sì, è vero, il film si è portato a casa la statuetta per i migliori costumi, ma in confronto ai sei Oscar a cui era stato candidato è una ben magra consolazione. E ok, se da una parte era chiaro che davanti ai colossi presentati in gara Piccole Donne fosse destinato a soccombere per la categoria Miglior film, è pur vero che la Sceneggiatura non originale non gliel’avrebbe davvero potuta togliere nessuno. No, neache Jojo Rabbit.

Perché con la “sceneggiatura non originale” non intendiamo premiare la sceneggiatura migliore in senso lato, ma il modo in cui questa è stata adattata. E, a partire dal celebre romanzo di formazione di Louisa May Alcott, il film di Gerwig ha spaccato di brutto.

L’intera narrazione è giocata sulla metanarratività del libro. Il film stesso prende posizione ammettendo l’esistenza stessa di un libro a esso precedente, e giustificandola. Il finale così viene a essere piacevole per chi il libro non l’ha mai letto, ma rivelatorio per chi lo conosce. La stessa struttura a flashback che tiene in piedi il gioco narrativo sembra atta a non stufare chi ricorda bene la trama del romanzo. E funziona.

Piccole Donne non ha la migliore sceneggiatura che si possa scrivere, ma ha il miglior adattamento che possa esistere. Perché fa di questo adattamento la propria stessa ragione di esistere.