Nuova pandemia globale? C’è da preoccuparsi?

Una pandemia è una malattia contagiosa che si diffonde in maniera rapidissima. Tutti ne parlano, telegiornali, notizie, social: ma c’è veramente così bisogno di allarmare il pianeta?!

Beh una cosa si è capita, a questa generazione piace molto il trend, fare dibattito e battute per ogni cosa, a partire da Notre-Dame in fiamme, fino alla probabile terza guerra mondiale: insomma ci piace fare scandalo. Per quanto riguarda questo nuovo virus, il ‘Corona nCoV’, si sono creati molti allarmismi e purtroppo anche tanta confusione, analizziamo però adesso quali sono i fattori che determinano una nuova pandemia globale.

Bisogna allarmarsi?

Non ti dirò sì o no, ti fornirò i dati che ti permetteranno da solo/a di comprendere se bisogna fare o meno le valigie e andare in un bunker tipo 60 second.

Facciamo degli esempi.

L’influenza uccide 10k persone in un anno, l’anno dopo più o meno lo stesso numero: lo si può prevedere e quindi gestire. Un virus nuovo, sconosciuto, non si sa come si comporta e come si muta: magari potrebbe fare 1000 morti in un anno e l’anno prossimo 100k. Non lo sappiamo, è proprio questo il problema.

Fatti concreti

L’EBOLA ha un tasso di mortalità del >50% e si diffonde tramite fluidi corporei.

La SARS ha un tasso di mortalità del 10% e si diffonde per vie aree.

Il nCoV ha un tasso di mortalità del 3% e si diffonde per vie aree.

Pandemia?

Per verificarsi una pandemia c’è bisogno di prendere in esame 4 fattori principali:

  1. Tasso di mortalità;
  2. Quanto e come è contagioso (vie aree/fluidi corporei);
  3. Tempo che passa dal contagio alla morte;
  4. Quanto si conosce il virus e come combatterlo
Quanto e come è contagioso

Stando ai dati che ci fornisce il Global Aids Update 2019, nel 2018 sono morte 770mila persone a causa dell’HIV, e questo è un numero molto alto, ma che comunque non si diffonde in maniera rapidissima, come ad esempio la velocità con cui si trasmette la varicella (basta un colpo di tosse).

Ovvio che se si trasmette per vie sessuali la probabilità di contagiarsi è minima rispetto allo starnuto o alla stretta di mano.

Tempo che passa dal contagio alla morte

Se un virus ti ammazza dopo due giorni, è DIFFICILE che diventi una pandemia, quindi che interessa un maggior numero di persone, questo perché non c’è il tempo di trasmetterlo ad altre persone.

Se però il virus ha un tempo di incubazione di alcune settimane e nel frattempo sei contagioso, questo è PERICOLOSISSIMO.

 

 Facciamo chiarezza

  • Devi andare nel panico?

Non proprio, le cose potrebbero cambiare nel tempo ma comunque il nCoV rimane leggermente più preoccupante dell’influenza ma meno pericoloso della SARS.

  • Cosa devi fare?

Stiamo tranquilli e seguiamo i consigli dati dall’OMS, come il lavarsi le mani spesso, starnutire/tossire su un fazzoletto ed evitar viaggi in Cina.

  • Non ascoltare i social!

Leggiti sempre le fonti ufficiali e non preoccuparti eccessivamente, però meme e battute in classe sono più che gradite 😊.

Quindi questo coronavirus è potenzialmente un grosso problema, sì, ma non determina un’apocalisse zombie, non è pericoloso come la SARS, e quindi possiamo stare tranquilli!