L’artista

Alessandro Vanetti, in arte Massimo Pericolo, è un artista hip-hop molto in voga negli ultimi tempi. Il suo primo album ufficiale “Scialla Semper” è contraddistinto da suoni cupi, introspettivi e distorti. Ha attirato l’attenzione di una buona parte degli ascoltatori del genere, sempre più attratti da sound nuovi che si possano discostare dai soliti beat trap. Con la nuova edizione dell’album “Scialla Semper Emodrill Repack” ha introdotto nuove sonorità. Alcune tendenti al Drill, altre più vicine alla dance music e alla tecno. Tutte le produzioni dei nuovi brani sono state curate dai producer Crookers e Nic Sarno, personaggi famosi negli ambienti della musica urban italiana.

Brano trainante di questa repack è sicuramente “Polo Nord”, del quale è uscito anche il video su Youtube. Ha riscosso moltissimo successo sulle piattaforme di streaming come Spotify con quasi 10 milioni di ascolti.

Polo Nord

Il pezzo è caratterizzato da una base che apparentemente lo può far sembrare più “leggero” rispetto a tutti gli altri dell’album di Alessandro. Racchiude in realtà tantissimi temi personali che ci possono far capire i pensieri e le emozioni dell’artista.

La poca fiducia nelle persone è evidente sin da subito con la frase “parliamo in faccia non a cazzo fra, io non mi fido neanche su Whatsapp”. Egli preferisce infatti un confronto diretto, un’interazione con l’interlocutore piuttosto che parole dette a caso, tanto per essere dette e senza nessun peso morale.

Il passato è un elemento caratterizzante di Alessandro, un fardello di cui non si riesce a liberare che lo ha in qualche modo reso la persona che è. Le frasi “vi vedo spendere quei soldi per niente, io ne ho bisogno veramente” e “conosco gente che fa i soldi con la coca sembra che compra i soldi con la droga” riassumono a pieno il suo rapporto con un’infanzia con pochi soldi e un’adolescenza caratterizzata dalle droghe.

Massimo Pericolo vede con disprezzo tutte quelle persone che spendono i soldi in maniera secondo lui poco proficua, seguendo i modelli che la nostra società consumistica ci ha imposto. Ad esempio avere un’auto di lusso o dei vestiti firmati. Quei soldi spesi in maniera così futile potrebbero invece servire molto a persone povere che, come lui, hanno genitori che non lavorano e poca disponibilità economica (“sto con mamma senza i soldi per la pizza”).

La vita

Le droghe sono state sempre presenti nella vita di Alessandro, tanto che nel 2014 è stato arrestato per possesso di stupefacenti a fine di spaccio nel corso dell’operazione di polizia Scialla Semper. Alcuni ragazzi, nati e cresciuti in contesti familiari e sociali non favorevoli alla formazione di un’identità culturale propria, possono sicuramente essere attratti dal mondo degli stupefacenti, vedendoli sia come un mezzo di guadagno sia come un modo per estraniarsi dalla difficile realtà alla quale appartengono.