E’ ormai noto quanto stia incidendo il Coronavirus in Italia, tanto per i decessi quanto per la crisi economica che si sta verificando. I pazienti morti hanno una media di 80,3 anni. Le donne sono solo il 25,8%. L’età media dei deceduti è molto più alta degli altri positivi. Il picco di mortalità si registra tra 80-89 anni.

Per combattere questo virus consigliamo di seguire delle precauzioni, tra cui utilizzare amuchina, guanti, mascherine FFP3 e droplet, ovvero rispettare la distanza di sicurezza pari ad almeno un metro.

L’Italia è ferma per due problemi che incrementano la probabilità di morire per questo virus:  il primo è che l’Italia è il secondo Paese più vecchio al mondo con una speranza di vita di 81 per gli uomini e 85,3 per le donne. Ciò implica che, dato il basso tasso di natalità, siamo al minimo storico delle nascite. Frattanto, la Sanità Pubblica è del tutto a pezzi.

Al contempo, quindi, si ferma il ricambio naturale: per 100 persone decedute arrivano soltanto 67 bambini, contro i 96 di dieci anni fa: il crollo della popolazione si riscontra, in gran parte, nel Mezzogiorno con un dato sconvolgente -6,3 per mille.

La Svizzera, in particolare il Canton Ticino e i Cantoni di Ginevra, Vaud e Vallese, rispondono ad altrettanti dati negativi versando un assegno fino a 3000 franchi per ogni neonato.

Non è meno preoccupante la situazione del nostro Servizio Sanitario Nazionale che, in questi anni, è stato caratterizzato da continui tagli che sono arrivati alla somma di 28 miliardi. A questi si aggiungono sprechi, inefficienze e cure essenziali non più garantite. Il rapporto spesa sanitaria/PIL arriverà al 6,4% nel 2022, contro l’attuale 6,6%.

A differenza nostra, il sistema sanitario svizzero è un misto tra controllo statale e libera concorrenza. I pazienti devono partecipare ai costi con un importo minimo di 300 franchi al mese.

Secondo la classifica del Legatum Institute sulle Nazioni che investono di più in salute, infrastrutture e innovazione sanitaria la Svizzera è la terza al mondo. Davanti troviamo soltanto Singapore e Lussemburgo. La tecnologia sanitaria è un pilastro dell’economia svizzera, con alto indice di digitalizzazione e innovazione tech. A ciò si aggiunge l’importante avvio di Health Tech Cluster, un programma che accomuna produttori, investitori, fornitori, istituti di ricerca e formazione.

Italiani, non ci resta che meditare e prendere come esempio i nostri “vicini di casa”.

 

Fonti: ISTAT, Istituto Superiore di Sanità, Protezione Civile, tvsvizzera.it, swissinfo.ch