20esima giornata di Serie A 

VOTO 10 – AL TENACIA DEL MILAN

Per la prima volta in stagione troviamo il Milan al primo posto di questa speciale classifica. Non per la vittoria e nemmeno per la prestazione, che anzi è stato mediocre, ma per la forza di non mollare mai che non si vedeva dai tempi di Kakà e del vecchio Diavolo. L’effetto Ibra è stato, fino ad ora, positivo perché oltre alle vittorie arrivate nelle ultime due giornate, si vedono dei giocatori vivi a partire da Leao e ieri da un Rebic formato extralusso. Se l’attaccante polacco non avesse segnato al 93 esimo minuto, forse staremmo parlando del solito Milan malato, ma questo fa parte dello sport e spesso chi ci crede di più alla lunga la vince.

VOTO 9 – ALLA PRIMA FUGA SCUDETTO

Dopo il pareggio pomeridiano dell’Inter a Lecce, la capolista Juventus era chiamata ad una prova di forza contro il Parma per provare ad allungare per la prima volta in classifica. La squadra di Maurizio Sarri risponde presente non tanto con la prestazione, che fatica ad arrivare, ma con il solito spirito da grande squadra che vince soprattutto quando conta. Adesso i punti di distanza dalla squadra di Conte sono quattro e con lo scontro diretto alla Juventus Stadium, la classifica inizia a farsi interessi per i bianconeri.

VOTO 8 – ALLA CURA BEPPE IACHINI

Fino a due settimane fa, la Fiorentina sembrava la squadra dell’anno scorso, caratterizzata da poca motivazione e limiti tattici evidenti. Poi il cambio in panchina, puntando su un allenatore troppe volte sottovalutato come Beppe Iachini, che ha portato punti alla Viola. La squadra di Firenze, infatti, dopo il pareggio allo scadere subito a Bologna, ha vinto tre partite di fila tra cui il passaggio del turno in Coppa Italia contro l’Atalanta.

VOTO 7 – ALLA VITTORIA FONDAMENTALE DEL SASSUOLO

Una vittoria scaccia-crisi, una vittoria che porta a più sette dalla zona retrocessione, una vittoria che ha convinto l’ambiente modenese. Il Sassuolo di mister De Zerbi sconfigge un avversario ostico come il Torino, che veniva da due vittorie e un ritrovato ottimismo, grazie ad una prova corale e, come spesso questo sportinsegna, dalle magie dei singoli. Il tunnel e destro da fuori di Bogache si infila all’incrocio dei pali è un gol spettacolare che permette non solo al Sassuolo di pareggiare ma di acquistare la fiducia necessaria per poi vincerla nel finale.

VOTO 6 – AL PAREGGIO DEL RIGAMONTI

Brescia e Cagliari non avevano iniziato con il piede giusto il 2020 con la squadra di Corini che arrivava a questa sfida dopo aver subito la goleada a Marassi, mentre quella di Maran veniva da cinque sconfitte di fila considerando la disfatta in Coppa Italia. Ne è uscito il classico pareggio che però in questo caso fa bene a tutte e due le compagini. Da una parte infatti, il Cagliari riparte in chiave europea mentre le Rondinelle smuovono la classifica contro un avversario sulla carta più forte.

VOTO 5 – ALL’INGENUITA’ DELL’UDINESE

La squadra di Gotti con due vittorie consecutive si era decisamente allontanata dalla zona retrocessione salendo a ventiquattro punti. Vittorie frutto di buone prestazioni sia offensive con un ritrovato Okaka, sia della linea difensiva. La partita di San Siro ha dimostrato questo buono stato di forma ma fa capire anche che l’Udinese dovrà sudare la permanenza in Serie A fino alla fine perché pareggiare al 90° e subire il definitivo 3 a 2 al 93°, per giunta gol preso per via centrale, dimostra una poca maturità calcistica.

VOTO 4 – AL TORO DI MAZZARI, CHE ORA RISCHIA DAVVERO

Un dato statistico può analizzare nel modo migliore la stagione del Torino. La squadra di Mazzarri, che si trova al nono posto in classifica, è quella che ha tirato meno in porta di tutta la Serie A nelle prime 20 giornate e questo fa capire perché nonostante l’Europa sia lontana solo tre punti, il tifo granata non sia soddisfatto. I calciatori dopo il vantaggio iniziale contro il Sassuolo iniziano ad abbassarsi senza creare più occasioni, e la sostituzione di Verdi al 50° minuto dimostra lo spirito impresso dall’allenatore, fino a subire ovviamente due gol perché sebbene non sia sempre vero che la miglior difesa sia l’attacco a volte si potrebbe osare un po’ di più.

VOTO 3 – ALLA SCIOCCHEZZA DI MARIO BALOTELLI

Entrato al 73° di una partita fondamentale, Mario Balotelli dopo un contrasto con Pisacane decide di mandare ripetitivamente l’arbitro a quel paese in maniera plateale. Poi il giusto rosso e le proteste quasi ridicole che gli faranno saltare almeno tre partite. Seppur sia vero che spesso in campo non sia condannato il gesto, farlo in maniera così evidente è sinonimo di poca maturità che d’altronde ha caratterizzato sempre l’attaccante bresciano.

VOTO 2 – ALLA PREOCCUPPANTE SITUAZIONE DEL GENOA

La squadra del subentrato Nicola perde ancora e con la successiva vittoria della Spal si ritrova all’ultimo posto della classifica di Serie A. Un presidente desideroso di vendere la società, acquisti come sempre poco mirati come quello di Perin, e un ambiente ormai quasi sfiduciato sono tutti gli ingredienti di una squadra che retrocede a fine anno. La partita di domenica sera lo dimostra con una Roma, che arrivava da due sconfitte di fila in casa e con una squadra molto rimaneggiata dagli infortuni, che passeggia sul campo di Marassi. Servirà un cambio di passo per cercare come negli ultimi cinque anni di fare un miracolo e salvarsi ma la strada intrapresa non è quella giusta.

VOTO 1 – ALLA SITUAZIONE PARADOSSALE DEL NAPOLI

Non sorprendono più le sconfitte, le brutte prestazioni, i ritiri ma quello che sorprende più di tutto è proprio la Società Napoli in sé. Un ritiro deciso dalla squadra che dura un giorno, un allenatore che non viene seguito fin dall’inizio, continue liti tra i giocatori, giocatori che non vedono l’ora di trasferirsi altrove sono tutti segnali paradossali per una squadra che si è qualificata agli ottavi di Champions e che fino all’anno scorso lottava per lo scudetto. La soluzione giusta nessuno sa quale possa essere, ma i tifosi del Napoli non vedono l’ora che finisca questa stagione e che si evitino goleade umilianti.