10 – Alla bellissima Dea, che segna 10 goal in due partite e si merita quindi un 10 in pagella. Guidata dal suo numero 10, il Papu Gomez, che apre le danze con un mancino – il suo piede debole – all’incrocio. Come dice Gasperini, “se gli dicessi che ci manca un terzino giocherebbe anche in quel ruolo”. La definizione di un capitano, in una squadra che vince e diverte. Grazie.

9 – A Inter e Juve, inarrestabili e solide. La prima nel posticipo di lunedì sera sfata un tabù di tre decadi fa e vince al San Paolo contro un Napoli deludente e sfortunato (voto 5). La seconda regala un secondo tempo da scuola calcio, facendo vedere sprazzi di gioco eccellente. Se giocasse sempre così, in Champions League ci sarebbe poco da fare per gli avversari.

8 – Ai minuti finali della Lazio, senza i quali sarebbe almeno due posizioni in classifica più in basso. La zona Cesarini è il Paradiso di Immobile e compagni. Forse costa qualche anno di vita ai tifosi, ma finché si vince non si può dire niente.

7 – Al Toro che espugna l’Olimpico, seppur soffrendo tantissimo. Il voto potrebbe essere più alto, ma non possiamo non avere rimpianti vedendo una squadra che una settimana batte la Roma in trasferta ma quella prima aveva perso in casa con la SPAL. Qual è l’obiettivo del Torino?

6 – A Udinese e Genoa, che ottengono tre punti importanti contro squadre alla portata. I Friulani scappano dalla zona rossa, mentre i rossoblu abbandonano l’ultimo posto e si avvicinano alla zona salvezza.

5 – A Milan e Sampdoria. Per i blucerchiati è forse un voto ingiusto, perché un punto a San Siro è sempre prezioso. Tuttavia non si possono non considerare i troppi errori che hanno fatto perdere l’occasione di tre punti importantissimi. What if…

4 – Al Parma, scioltosi come neve al sole in quel di Bergamo. Un peccato, perché c’erano i presupposti per una partita più combattuta. Che le vicende di mercato del leader Kulusevski abbiano influito? Chissà. Comunque resta un’annata soddisfacente e c’è tempo per rialzarsi.

3 – Alle ultime giornate del Cagliari, che sembra aver perduto la giusta rotta. La sconfitta dell’ultimo secondo contro la Lazio ha lasciato strascichi importanti, soprattutto a livello di fiducia. Con la Juve hanno fatto catenaccio per tutta la partita, e con CR7 (voto 10) il goal prima o poi arriva.

2 – Alla Spal, come i punti che ha raccolto in 7 sfide contro le dirette concorrenti per la salvezza. Gli scontri diretti là in basso sono importanti, se non decisivi. Svegliarsi, quindi.

1 – Ai tifosi della Lazio a Brescia. Anche se non è una novità, anche se è disgustoso doverne sempre parlare. Cosa si vuol fare per il razzismo? Mandare un avviso dall’altoparlante è abbastanza? Qualche misura più radicale potrebbe funzionare.