10 – A Juventus, Lazio e Inter, che non si fermano più e proseguono la corsa verso lo scudetto, dominando la classifica. Chi vincerà? Sicuramente la Juventus ha qualcosa di più – anche solo guardando agli ultimi 8 anni – ma attenti a questa Lazio e all’ Inter, molto rinforzata dal mercato di gennaio.

9 – Al Lecce, che passeggia sul cadavere del Torino di Mazzarri (voto 1). Tra l’altro, non si può parlare di episodi fortunati, viste le statistiche e la qualità dei gol. Se continuano così, la salvezza è certa.

8 – A Bologna e Sassuolo, che ottengono tre punti preziosi in ottica salvezza sicura. E occhio che la classifica, lì in mezzo, è molto corta: l’Europa dista pochi punti.

7 – A Cagliari e Parma, che finiscono con un nulla di fatto in quello che era uno scontro preziosissimo in ottica sesto posto. Il voto non è al risultato, ma alla stagione che stanno facendo: ottimo lavoro. E poi, partita molto divertente.

6 – A Genoa e Verona, che rimangono entrambe in 10 contro avversari difficili (Atalanta e Milan), in trasferta, ma riescono comunque a portare a casa punti in classifica importanti. Ci fosse stata più concretezza sotto porta, forse staremmo parlando di un risultato ancora più sorprendente.

5 – All’Atalanta, che dovrebbe davvero fare di più per ambire al livello delle prime 3 della classe. Dopo un risultato come quello della scorsa giornata, questo pareggio in casa con il Genoa sembre veramente deludente. Che questa squadra abbia un limite di testa?

4 – Alla Roma che va al Mapei Stadium e rimedia 4 goal. Il voto in sé è la media fra i primi 30 minuti (voto 2) e la reazione seguente (voto 6). Meno male che c’è Dzeko.

3 – A Brescia e Spal, che, di fronte a partite molto diverse tra di loro, deludono entrambe. I lombardi perdono 2-1 uno scontro in teoria abbordabile, i romagnoli capitolano senza lottare alla Lazio di Immobile e Caicedo. La classifica langue.

2 – Alla difesa della Samp, che prende quattro goal rocamboleschi e decisamente evitabili: due su cross, uno su un tiro respinto e uno su un’uscita senza senso di Audero. Forse manca la cattiveria giusta per arrivare sul pallone prima degli altri?

1 – Alle dichiarazioni di Commisso, semplicemente incomprensibili. Ok, il secondo rigore era generoso, ma dire che fosse inesistente sembra una dichiarazione un po’ di parte. Sul primo, invece, non si capisce cosa si possa discutere.