Immaginati di essere a casa, e di lasciar cadere il tuo smartphone. Nessun graffio sullo schermo, ma la cover si è sbeccata. Perché uscire, andare in un negozio e comprarne una nuova – oppure aspettare quei 2-3 giorni per riceverla da Amazon? Non sarebbe meglio stamparla direttamente a casa in poco tempo? Questa è una delle cose che puoi realizzare con una stampante 3D. Scarichi il file da internet, lo importi, premi avvio e la stampa inizia.

In poco tempo hai la tua cover personalizzata per proteggere il tuo cellulare.

Questo è ciò che rende speciale la stampa 3D: puoi creare tu stesso oggetti di ogni tipo. Dalla cover di un cellulare, ad un selfie stick, ma anche organi artificiali, turbine e anche cibo.

In questo articolo, esploriamo insieme che cos’è la stampa 3D e quali vantaggi offre.

 

Innanzitutto, cos’è la stampa 3D?

Si tratta di un processo di produzione, ovvero di un metodo che ti permette di passare da un disegno ad un oggetto fisico. Il processo di produzione è additivo. Cioè, mano a mano che la stampa procede, si aggiunge materiale. Per quanto semplice, è rivoluzionario: da millenni produciamo oggetti in maniera sottrativa. La porta di casa tua, un tempo, era un albero. Poi l’azienda produttrice, ha tagliato l’albero, lo ha lavorato, togliendo tutto il legno in eccesso, per poi consegnarti una porta.

 

La stampa 3D funziona esattamente al contrario: uno dei metodi di stampa principali, chiamato FDM (dall’inglese fused deposition modeling, ovvero modellazione tramite filamento fuso), consiste nello sciogliere un filo di plastica e di appoggiare su un piano delle mini-porzioni di materiale. Il materiale si raffredda, diventando solido, così che la stampante possa di nuovo stamparci sopra. Ogni prodotto, può essere realizzato “a mattoncini”.

 

Esistono anche altri metodi di produzione, che dipendono dal materiale impiegato. Si può produrre con il laser, con polveri, con inchiostri e così realizzare non solo strutture in plastica, ma anche in metallo. Oppure possiamo stampare interi edifici, motori e protesi mediche.

 

Stampare qualsiasi cosa

Ritorniamo al nostro esempio della cover, ma immaginiamo di essere il capitano di una nave da trasporto. Sei in mezzo all’Oceano Indiano e una flangia del motore si rompe. Ora, ciò che puoi fare è fermare la nave, mandare un SOS, aspettare che venga recuperato il pezzo, che ti venga inviato e che qualcuno lo monti.

Tutto questo richiede qualche settimana.

E farsi qualche settimana in mezzo all’Oceano non è solo una noia mortale, ma anche un ingente costo: la merce che stai trasportando è ferma!

Se però avessi una stampante 3D a bordo, potresti tranquillamente farti inviare il file, stampare un sostituto della flangia e continuare il tuo viaggio. In massimo un solo giorno.

Proprio per questo è importante la stampante 3D: smaterializziamo i prodotti. Li riduciamo a file che possono essere scambiati per produrre in loco.

E non solo: possiamo virtualmente stampare qualsiasi cosa.

Ad esempio, il cibo.

Da un lato, c’è una questione culinaria, fatta di estetica: ad esempio, il ristorante Melisse a Santa Monica, in California, ha guadagnato 2 stelle Michelin e offre piatti stampati in 3D.

Dall’altra, c’è un fattore pratico: in Svezia, ad esempio, vengono serviti piatti stampati nelle case di riposo. In questo modo, si rendono più appetitosi piatti facilmente digeribili e masticabili come il purè di patate.

Ma ancora, c’è un motivo ambientale.

Oggi, il 15% delle emissioni di gas serra sono causate dall’allevamento animale. Se possiamo ridurre il consumo di carne, facciamolo, ma cerchiamo anche di accorciare la filiera del cibo.

Perciò, si possono stampare in casa bistecche, hamburger e polpettoni direttamente in casa. Aziende come Novameat stanno proponendo questo approccio.

Si tratta di proteine vegetali che possono essere stampate e modellate in varie forme.

E poi, abbiamo il settore biomedico.

Ogni anno, 160.000 persone ricevono un trapianto. Ma le persone che ne hanno bisogno sono 10 volte più numerose! Ed è anche molto difficile trasportare gli organi da una parte all’altra – perciò ci può aiutare la stampa 3D.

Si possono usare speciali materiali, chiamati bio-inchiostri, per creare tessuti e interi organi. Un’azienda che li produce? CreOrgans, in Italia!

Ad oggi, è stato eseguito un trapianto di trachea, stampata in 3D, in Svezia – mentre a Belfast, è stato utilizzato un modello stampato in 3D di un rene per esercitarsi ad operare.

 

Come possiamo avvicinarci alla stampa 3D?

La stampa 3D rivoluzionerà il modo di rapportarsi con un prodotto. Non dovremo uscire di casa, e comprare un prodotto standard, ma potremo intervenire direttamente sul design. Ciò ci permette di adattare qualsiasi cosa alle nostre esigenze.

In definitiva, non compreremo più prodotti, ma file personalizzabili.

Diventa dunque importante iniziare ad avvicinarci al mondo della stampa 3D.

Oggi, si possono trovare in commercio stampanti a soli 150 Euro. Molte hanno anche un programma dedicato compreso nel prezzo.

Per imparare c’è YouTube! Basta digitare il nome del programma seguito dalla parola “tutorial” per ottenere centinaia di migliaia di video.

E con le librerie online è davvero facile: molti bravi disegnatori regalano i loro design per diffondere la cultura della stampa 3D.

E se proprio non si trova il vostro oggetto, sappiate che potete diventare voi stessi i creatori di qualcosa di nuovo.

Siete pronti a mettere un pezzo di futuro in camera vostra?

 

 

 

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